Il mescolano con un pizzico di follia. Vengono

Il Carnevale della Lombardia è
una meravigliosa festa di maschere e tradizioni locali che si
mescolano con un pizzico di follia. Vengono inscenati riti esilaranti
che coinvolgono interi paesi. A Schignano ballerini eleganti danzano
leggiadri per conquistare il cuore della gente mentre maschere
spaventose inseguono i passanti facendo loro piccoli scherzi. A
Crema i cittadini prendono in giro contadini impacciati che lasciano
per la prima volta la campagna, mentre a Bormio Arlecchino
legge in piazza i segreti inconfessabili della città.Il
Carnevale della Lombardia è così, pazzo, irriverente, ma capace di
coinvolgere e portare in piazza migliaia di persone.Le
Maschere del Carnevale della LombardiaIl Carnevale
della Lombardia è per tradizione il Carnevale delle maschere.

Qui è nato Arlecchino, forse il personaggio più famoso e amato
insieme a Pulcinella. Ma di travestimenti celebri ce ne sono
tanti altri, a cominciare da Meneghino a Milano. Meneghino
negli anni è diventato addirittura il simbolo della città.

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Rappresenta il servo che la domenica accompagnava a messa o a
passeggio le nobildonne; la sua saggezza popolare è piena di luoghi
comuni ma è anche simpatico e generoso. Meneghino ha
scalzato nel cuore dei cittadini di Milano Beltrame, maschera
nata addirittura nel Cinquecento. È il tipo del contadino che si dà
arie da furbo ma in realtà è uno stolto, capace solo di commettere
grandi spropositi nel tentativo di sembrare più signore di quanto
non sia.Come Meneghino anche Arlecchino viene dalla
commedia dell’arte. La sua nascita antichissima scaturisce da rituali
praticati dai contadini del bergamasco: in principio era uno spirito
della natura, che una volta promosso a maschera servì ad esorcizzare
la paura del soprannaturale.Ma a Bergamo c’è anche un’altra
maschera molto nota; il Gioppino è un contadino dal cuore
buono che quando serve diventa scaltro e lesto di mano; basso,
tarchiato, gira sempre con un bastone da polenta e ostenta i suoi tre
gozzi come fossero gioielli. Il Carnevale di
BagolinoSono proprio le maschere tipiche di Bagolino
ad animare la festa di piazza. Qui si svolge un Carnevale della
Lombardia tra i più amati. Da queste parti la tradizione è così
sentita che le musiche originali e i balli, inscenati dai balarì
durante il Carnevale, sono identici da secoli. I balarì
sono eleganti danzatori che girano per il paese sostando davanti alle
case di amici, parenti e amori per esibirsi nel ballo. Va detto che
il Carnevale dei balarì si basa su un rituale che prevede un numero
limitato di attori. La festa di Bagolino però si allarga a
tutto il paese quando gli abitanti indossano l’orribile travestimento
da maschèr. È il più diffuso e divertente perché permette di
inseguire i passanti, di parlare in falsetto e di assumere goffe
posture facendo terribili scherzi. I maschèr
uomini indossano il ceviöl, un abito di panno nero composto da una
giacchetta, un gilè e un paio di pantaloni al polpaccio. Le
donne vestono con gonne dipinte a mano, scialli e grembiuli. Dopo
la grande euforia collettiva, la festa si conclude con la sfilata dei
carri allegorici in centro e con una serata danzante in piazza
Marconi.Carnevale di BormioIl
cerimoniale più famoso del Carnevàl di Mat di Bormio, che si
svolge a fine febbraio, è antichissimo. Il Podestà di Mat, un
principe eletto per scherzo, sostituiva per una settimana il Podestà
del paese. Durante questo interregno il governo della città imponeva
a tutti il divertimento e il divieto di dedicarsi a occupazioni
serie.Quella che va in scena ai giorni nostri è una
rivisitazione della festa originaria. Il Podestà di Mat prende il
potere solo per un giorno; durante il suo governo accadono eventi
spassosi: Arlecchino infatti legge in piazza lamentele e pettegolezzi
anonimi, lasciati dai cittadini in una cassetta posta in piazza del
Kuerc.Al termine della lettura si cucina la polenta da
distribuire ai poveri, mentre nel pomeriggio la festa si conclude con
una bella tradizione: il Podestà dei matti, insieme agli
Arlecchini, accompagna in piazza le mascherine dei bambini; i piccoli
scalano l’albero della cuccagna e si assegnano i premi alle maschere
più belle.Il Carnevale di CantùA
Cantù, nel sambodromo del centro, sfilano i carri allegorici più
grandi del Carnevale della Lombardia.Sette carri
realizzati dagli storici gruppi folcloristici della città si sfidano
per vincere il primo premio. Il corteo viene sempre guidato dal carro
di Truciolo, la maschera tradizionale di Cantù.

Rappresenta un maldestro garzone di bottega di falegnameria.

Del resto da queste parti l’industria del legno rappresenta la
risorsa principale.Al corteo prendono parte bande musicali e
gruppi folcloristici dalla Svizzera e da ogni parte d’Italia. Alle
tre sfilate complessive assistono sempre almeno quindicimila
persone.Carnevale di CremaIl Gran
Carnevale Cremasco è probabilmente il più importante Carnevale
della Lombardia. La festa viene inaugurata dalla maschera simbolo
della città: il Gagèt còl sò Uchèt. Il contadino e la sua
oca guidano la sfilata dei gruppi folcloristici e dei carri
allegorici, lungo le vie del centro. Il personaggio è nato
dall’osservazione di veri fenomeni sociali accaduti in passato, come
l’esodo in città dei contadini vestiti a festa; arrivavano con una
cesta di vimini contenente le oche da vendere al mercato. Oltre
ai carri allegorici e alle maschere che sfilano in centro, la
manifestazione anima la città in ogni suo angolo: dappertutto si
trovano mercatini dei sapori e bancarelle dell’artigianato locale.

Non manca la possibilità di gustare i dolci tipici di Crema:
le frittelle classiche, che qui chiamano frèciule, ed i chisolì,
ossia pasta fritta preparata con mele e uvetta.Il Carnevale,
dopo aver percorso le vie di Crema, raggiunge Piazza
Garibaldi per essere messo al rogo. La festa si conclude in un
tripudio di fuochi d’artificio. Il Carnevale di
MantovaOgni anno verso la fine di febbraio il Carnevale
di Mantova mette in scena la fiaba di Re Trigol.Si tratta
di un evento fortemente simbolico, che celebra la natura di questi
luoghi, la flora, la fauna e in special modo gli specchi d’acqua che
circondano la città. Re Trigol, infatti, è una
maschera che si richiama alla castagna, trigol in dialetto
mantovano, che cresce nei tre laghi alle porte di Mantova.Duemila
figuranti acclamano dunque il re del Carnevale, che viene eletto
insieme a tutta la sua corte, che comprende la Regina Natura e una
serie di altri personaggi come la Principessa Ninfea, il Principe
Caplàs e tanti altri.Dopo l’elezione il corteo dei
figuranti, partendo da piazza Castello, sfila davanti alle
piazze e ai palazzi gonzagheschi, creando un’atmosfera incantevole
che si conclude con una tradizione molto amata da queste parti:
risotto e lambrusco per tutti i partecipanti alla sfilata.Il
Carnevale di MilanoIl Carnevale Ambrosiano si
celebra il sabato dopo le Ceneri; arriva perciò sempre per ultimo,
quando tutti gli altri sono terminati. Il motivo del ritardo
sarebbe imputabile addirittura a Sant’Ambrogio; la leggenda
narra che il santo, in pellegrinaggio fuori Milano, avesse richiesto
di rimandare la Quaresima al momento del suo ritorno.La
maschera più nota del Carnevale di Milano è Meneghino, che i
milanesi chiamano Domenegh. È proprio lui a guidare il
corteo che durante il Sabato Grasso attraversa via Palestro, passa
per piazza San Babila e raggiunge piazza Duomo, dove la festa
si conclude con un grande spettacolo di acrobati e
giocolieri.Carnevale di SchignanoIl
Carnevale di Schignano, che inizia ai primi di gennaio,
affonda le sue radici nel Medioevo ed è famoso dappertutto per le
maschere lignee che sfilano nel corteo allegorico. La sfilata
inscena la disputa tra i belli e i brutti. I belli sono i ricchi,
indossano vestiti eleganti e colorati. I brutti invece sono
grotteschi e spaventosi, vestono miseramente trascinando scope e
ombrelli rotti.Durante la sfilata finale del Martedì
Grasso, va in scena la tradizionale fuga del Carlisepp. Il
fantoccio che rappresenta il Carnevale viene inseguito, catturato e
messo al rogo. La festa si conclude con danze e degustazioni
di piatti tipici della zona.Carnevale di
SondrioA metà febbraio Sondrio, in occasione del
Carnevale dei Ragazzi, si trasforma in una città piena di
colori, maschere e allegria.Dopo aver ricevuto le chiavi
della città, come da tradizione, il Re e la Regina del Carnevale,
scortati dai gruppi folcloristici e dagli sbandieratori, danno il via
alla festa invitando tutti i cittadini a partecipare alla
sfilata.Il regno dei due monarchi però è temporaneo, perché
alla fine si procederà all’elezione di un nuovo re e di una nuova
regina e alla premiazione dei carri e dei travestimenti più
originali.Non mancano eventi spettacolari come la discesa
delle maschere dalla torre civica, in piazza Campiello.

Durante la serata finale, si cena e si balla tutti insieme
per festeggiare la fine del Carnevale.